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Posizionamento siti Google

Posizionare siti web su Google

posizionamento sito google
Quando parliamo di posizionamento siti Google dovremmo prima chiederci chi è Google e soprattutto come pensa Google, perchè molti ne parlano ma pochi lo sanno. Google è un motore di ricerca ma sarebbe riduttivo limitarsi a questa definizione. Ho trovato una definizione che mi è piaciuta sul libro " Trovare clienti con Google" di Agostini e Clay. Oggi Google è il supermercato globale dell'informazione che organizza, aggrega, seleziona e distribuisce l'accesso a contenuti altamente profilati richiesti da milioni di utenti che lo utilizzano ogni giorno. Essere in prima pagina su Google è come trovarsi sullo scaffale principale, all'altezza degli occhi, di un supermercato molto affollato. Chi si trova nelle posizioni migliori ha la possibilità di essere scelto dal cliente/consumatore. In un mondo popolato da persone sempre di fretta e bombardate continuamente da nuovi stimoli, non essere presenti nei primi risultati di ricerca su Google equivale a non esistere sul web. Si è vero, ci sono i social network, i siti di social bookmarking, i forum sui quali lasciare un link al proprio sito, i commenti sui blog, i guest posts e così via. Ma si tratta comunque di entrate marginali, un po' come quelle che provengono dalle Long Tails, le parole chiave a coda lunga.

I vantaggi che offre Google ai siti web nelle prime posizioni

Il SEO è quell'insieme di attività di informatica, marketing e scrittura che consentono di rendere un sito web più rilevante di altri su un certo argomento (o su più argomenti) e dunque meritevole di essere presente nella "lista dei migliori" di Google, cioè nelle prime posizioni dei risultati di ricerca che restituisce agli utenti quando inseriscono una parola chiave. Ma che vantaggi offre il posizionamento dei siti su Google? Vediamoli:

  • I siti internet posizionati bene su Google riescono a raggiungere solo chi ha bisogno dei loro servizi o prodotti nel momento esatto in cui egli sta cercandoli. Consente quindi ad un'azienda o ad un professionista di raggiungere il proprio target.
  • Google premia i siti web con il contenuto più in linea con la ricerca dell'utente non facendo pagare per le visite al sito. Promuove quindi i siti meritevoli in modo gratuito, perchè consentono al motore di ricerca di fidelizzare i propri utenti che, soddisfatti dei risultati di ricerca ottenuti torneranno ad utilizzarlo.
  • Una buona posizione raggiunta con il posizionamento organico è duratura nel tempo, specialmente se le parole chiave che si sono scelte sono poco competitive o la concorrenza non si è resa conto del loro valore.
  • Il proprio brand può essere mantenuto anche online a costo zero, se viene fatta una buona campagna SEO. Se infatti viene cercato il nome di un'azienda su Google, grazie alle tecniche SEO essa potrà risultare prima nei risultati proteggendo il proprio brand, che altrimenti potrebbe essere sfruttato da altri.
  • Ogni azione SEO può essere misurata attraverso statistiche anche molto strutturate come Google Analytics, che consentono di rilevare il volume di utenti e dati utili su coloro che atterrano e navigano all'interno del proprio sito, ed attraverso tool gratuiti ed a pagamento. Uno strumento indispensabile è Google Search Console (il vecchio Google Webmaster Tools).
  • Hai presente quegli spazi pubblicitari cammuffati da articoli che a volte si trovano sui giornali che leggi? Qualcosa di simile avviene con il posizionamento organico. Quando si fa posizionamento siti Google infatti si fa pubblicità ma l'utente medio non la percepisce come tale, specialmente se atterra su una pagina del sito contenente informazioni utili ed interessanti o ancora meglio su un blog aziendale.

La ricetta magica per un vincente posizionamento dei siti in Google

Sarebbe bello se esistessero ricette per il posizionamento. Se io faccio questo e quello avrò la prima posizione, se faccio invece questo avrò solo la terza. Non è così semplice. Le variabili sono veramente molte e Google ogni tanto ne inventa qualcuna nuova. Diciamo che ci sono alcune regole che Google fornisce ai propri utilizzatori, le quali consentono di ottimizzare il proprio sito per far si che possa aspirare a raggiungere i più alti gradini del podio. Ovviamente non basta ottimizzare un sito perchè se per una parola poco competitiva ho buone speranze di arrivare ai primi posti, con parole che presentano un'elevata concorrenza dovrò faticare ancora molto e forse non otterrò mai i risultati sperati. Ma vediamole, alcune di queste regole.

  • Intanto una buona norma, apprezzata dai motori quanto dagli utenti (ed i motori vogliono ciò che vogliono gli utenti) è quella di consentire al proprio sito web di caricare velocemente. "Hai scoperto l'acqua calda" dirà qualcuno. Sarà anche così, ma prova a visitare un po' di siti internet e redigendo una statistica ti renderai conto che sono ancora molti i siti che non presentano un caricamento ottimale. Per alcuni i tempi di attesa risultano talmente lunghi che passa la voglia di entrarci.
  • La qualità dei contenuti (del resto Content is king). Cosa significa? Significa che non devi scrivere tanto per riempire le pagine, giusto per far contento Google. Devi scrivere per offrire informazioni utili ed interessanti agli utenti, perchè se loro sono soddisfatti anche Google lo è.
  • Devi progettare il sito con una gerarchia e i link testuali comprensibili, facendo in modo che ogni pagina sia raggiungibile da almeno un link di testo statico. Nota bene: Google, nelle sue "Istruzioni per i webmaster" dice "almeno". Ciò mi fa supporre che se ne metti più di uno è meglio.
  • Le pagine devono descrivere in modo chiaro i contenuti del sito. Se hai un negozio e vendi scarpe cosa fa? Le metti ordinatamente sugli scaffali o le getti in modo disordinato sul pavimento? Credo che opterai per la prima opzione. Con i contenuti del sito dovresti comportarti allo stesso modo. Ordine ed organizzazione per consentire ai visitatori/potenziali clienti di trovare ciò che cercano senza farli fuggire spaventati dal caos che hanno trovato.
  • Mi raccomando, non dimenticarti di redigere una mappa del sito con dei link che rimandano alle sue sezioni più importanti. La mappa può essere anche suddivisa in più pagine se i link del sito sono tanti.
  • Non esagerare con i link in ogni pagina. Devi trovare il giusto equilibrio tra il poco e il molto.
  • Fai una ricerca accurata sulle parole chiave che gli utenti potrebbero digitare per cercare i tuoi contenuti e assicurati che siano presenti sul tuo sito web.
  • Se puoi, riduci al minimo le immagini in favore del testo, e non dimenticarti di inserire in quelle presenti sul sito l'attributo ALT così da poter inserire del testo descrittivo che il crawler di Google riesca a vedere. Le immagini devono essere collocate vicino al testo attinente perchè non devono inviare messaggi fuorvianti ai motori
  • Fai particolare attenzione ai titoli dei paragrafi (h1, h2, h3, ..) e accertati che il codice HTML sia corretto.
  • Assicurati che i link siano tutti funzionanti (puoi utilizzare un tool apposito tra quelli disponibili gratuitamente sul web).
  • Progetta le tue pagine web pensando agli utenti e non ai motori, quindi evita di utilizzare trucchi per migliorare il posizionamento organico. Come fare? Chiediti se durante la costruzione del sito e la scrittura dei contenuti hai pensato solo ad essere d'aiuto agli altri utenti dimenticandoti dell'esistenza di Google e degli altri motori di ricerca.
  • Trova un modo per far si che il tuo sito web si distingua dagli altri, per contenuti, stile di scrittura, struttura del sito, grafica. Non devi creare una copia di altri siti, anche se ti piacciono. Devi cercare il più possibile di creare un sito che sia unico e coinvolgente per gli utenti.

Posizionamento siti web su Google: cosa evitare?

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Abbiamo detto finora cosa fare per migliorare la posizione di un sito internet su Google. Mi sono rifatta alle istruzioni e alle norme sulla qualità fornite dal motore di ricerca. Vediamo ora quali sono le tecniche da evitare assolutamente perchè penalizzate da Google:

  • Evita di generare contenuti automaticamente, cioè di testo che non ha alcun senso per il lettore ma che contiene parole chiave di ricerca (ad esempio un testo generato da uno strumento di traduzione da lingua inglese a italiana o un testo acquisito tramite Feed RSS)
  • Evita di manipolare il PageRank tramite ad esempio acquisto o vendita di link, lo scambio eccessivo di link, la creazione di pagine partner per lo scambio di link. Il posizionamento ottenuto su Google può essere considerato parte di uno schema di link, sia che si tratti di link interne al sito che di link esterni (in uscita).
  • Evita di creare pagine con contenuti copiati o comunque senza valore per la scarsa qualità dei testi. Questa è una delle fasi più importanti dell'ottimizzazione, motivo per cui occorre essere certi che il sito contenga tante informazioni utili con parole chiave pertinenti utilizzate nella giusta dose, solo per aiutare utenti e motori a comprendere meglio l'argomento dei contenuti.
  • Evita il cloaking, cioè di presentare agli utenti contenuti o links diversi da quelli offerti ai motori di ricerca nel codice del sito. Facendo un esempio, è cloaking realizzare un sito che offra agli utenti delle immagini ma agli spider una pagina di testo HTML.
  • Evita di impostare un reindirizzamento (cioè l'invio di un visitatore atterrato su di un indirizzo ad una URL diversa) non ammesso. Facendo un esempio, Googlebot (lo spider di Google) vede un contenuto ma gli utenti ne trovano un altro perchè sono stati indirizzati altrove tramite il reindirizzamento. In genere Google consiglia di utilizzare per la modifica degli URL di pagina i reindirizzamenti 301 (ad esempio per spostare il sito in un nuovo dominio o per unire due siti web facendo in modo che i link agli URL precedenti siano reindirizzati alle pagine giuste.
  • Evita di inserire testo o link nascosti nei contenuti (ad esempio inserendo testo giallo su sfondo del medesimo colore oppure testo dietro una immagine o ancora testo fuori dallo schermo tramite i CSS oppure impostando dimensioni del carattere su 0 per scrivere contenuti non visibili) per manipolare il ranking nei risultati di ricerca.
  • Evita le pagine doorway, cioè pagine di scarsa qualità ciascuna ottimizzata per una keyword, in quanto esse vengomo realizzate per ottenere una buona posizione naturale su un certo termine di ricerca con lo scopo di manipolare i motori di ricerca e gli utenti che vengono indirizzati a siti diversi da quello cliccato gli utenti, i quali presentano contenuti pensati unicamente per Google.
  • Evita di appropriarti di contenuti appartenenti ad altri, perchè essi sono già stati indicizzati dai motori e pertanto verranno considerati duplicati da penalizzare. I contenuti del tuo sito web devono essere originali per consentirgli di distinguersi dagli altri e di piacere agli utenti che lo visitano, i quali, se soddisfatti dell'esperienza, probabilmente vi torneranno nuovamente in cerca di altri contenuti.
  • Evita di sovraccaricare una pagina internet con parole chiave inserite sottoforma di elenco o comunque non all'interno di frasi formulate in modo naturale. Google penalizza questa pratica perchè peggiora l'esperienza dell'utente che naviga nel sito, mentre favorisce i contenuti utili ed originali che utilizzano le keywords in modo appropriato.

Ci sarebbero alcune altre azioni da evitare, ma le ritengo più "tecniche" e riservate quindi agli addetti ai lavori. Dato che si presuppone che un professionista del web conosca le norme di Google a memoria, e questo articolo l'ho invece dedicato ad un pubblico variegato che comprende anche persone meno esperte, non mi è parso il caso di presentare anche le norme più complicate da comprendere. Buon posizionamento siti Google!

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